Trentino
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Tre Ville

Tre Ville nasce dalla fusione dei tre ex comuni: Montagne, Preore e Ragoli.

Il paese di Montagne è geograficamente parte della dorsale del Gruppo di Brenta. Caratteristica della zona è la presenza di aree prative d’alta quota con insediamenti sparsi (le cosiddette “case da mont”) localizzati nella zona del Passo Daone e del Monte Amolo sul versante sud-ovest del Durmont e a monte dell’abitato di Binio. Il comune di Montagne è costituito dalle tre frazioni di Cort, Larzana e Binio.

L’ospite trova in Montagne un più genuino contatto con la natura in un ambiente praticamente intatto e ammirare superbi panorami dalle cime più elevate che offrono scorci suggestivi.

Cosa vedere a Montagne?

Parrocchiale di S. Bartolomeo

Poco distante dall’abitato di Larzana si trova la chiesa di S. Bartolomeo. L’edificio è situato in posizione isolata sopra un rilievo, circondato dal cimitero e sostenuto da possenti muraglioni in granito con al centro una croce del 1881. Il campanile è del 1842 e poggia su un basamento medievale. Vicino all’ingresso laterale sotto un portico vi è un crocifisso affiancato dai nomi dei caduti in guerra. Nei pressi è ancora ben conservata una meridiana del 1858.

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Il paese di Preore si trova sulle sponde sinistra del fiume Sarca, che rappresenta l'elemento di unione di tutta la zona, ai piedi del monte Amolo (1332 m s.l.m.), dotato di un clima particolarmente mite dovuto alla sua felice esposizione a sud est.

Nel secolo XV era la località più importante della vallata. Fu sede del Vicario del principe Vescovo per le Giudicarie e sede del Tribunale con competenza civile. Ora il paesino invita l'ospite a facili e distensive passeggiate e si propone come meta ideale per cicloturisti alla scoperta di strade secondarie poco frequentate. A disposizione del turista vi sono anche una palestra di roccia ed il parco "al Poz".

Cosa vedere a Preore?

La Chiesa di Santa Maria Maddalena

L’edificio più importante del paese è senza dubbio la chiesa. Posta al centro del paese, è dedicata a Santa Maria Maddalena. Venne aperta al culto nel 1800 (la chiesa precedente era stata distrutta dalla piena del fiume Sarca nel 1772) ed è uno splendido esempio di barocco giudicariese, ricca di stucchi e di decorazioni, sintesi di eleganza e sobrietà. Un cenno a parte merita la statua in legno rappresentante la Madonna con Gesù Bambino del XVI secolo che per il suo valore, è stata collocata in una nicchia difesa da una grata e da un allarme. Essa interessò anche Gabriele d’Annunzio che la voleva acquistare.

Il capitello

Il capitello dedicato a S. Giovanni Nepomuceno, protettore delle acque, fu costruito nel 1741 e si trova appoggiato a casa “Campanele”, il cui bel portale ad arco merita particolare attenzione; questo edificio infatti, oggi abitato, fu sede del Tribunale civile nel 1400. S. Giovanni Nepomuceno è il protettore delle acque e il capitello a lui dedicato porta scritta sul frontespizio la data 1777 in ricordo di una disastrosa inondazione.

Rocca Bastia

I ruderi della Rocca Bastia detta anche del “Baticlèr”, sono situati a circa 760 m s.l.m, lungo le pendici del monte Amolo. Fu certamente adibita fino al secolo XV alla guardia del vadum del fiume Sarca in località Vat di Tione. Sembra trattarsi di ruderi di mura romane che sono raggiungibili in circa un’ora di cammino sulla strada per Provaiolo.

Parco al Poz

Luogo rilassante, che prende nome proprio dalla presenza di un pozzo ormai inutilizzato, attrezzato con parco giochi, panchine e campo da beach volley illuminato. In estate grazie ad un’area appositamente attrezzata, offre appuntamenti in allegria con musica e buona cucina.

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Il paese di Ragoli è situato sulla sinistra orografica del fiume Sarca, ai piedi del monte Irone (1864 m s.l.m.) e all’imbocco della Val D’Algone, che costituisce il principale accesso al Parco Naturale Adamello-Brenta da sud-est.
Coltura e Pez sono le due piccole frazioni che completano il Comune di Ragoli, mentre il "nucleo centrale" è a sua volta formato da quattro agglomerati: Fevri, Vic, Bolciana e Baltram.
Nel secolo scorso il paese di Ragoli era noto per le sue cave ricche di marmo nero, che veniva utilizzato nella costruzione di chiese. Importanti, a Ragoli, anche i dipinti dei Baschenis presenti nella cappella del locale cimitero. Da ricordare i villaggi di Iron e Cerana, disabitati dal 1630, quando la peste uccise tutti gli abitanti, rimasti ancora inalterati nella loro struttura urbanistica e architettonica.
Nel 1993 Ragoli è stato vivacizzato ed impreziosito da numerosi graffiti ed affreschi realizzati sulle pareti esterne di alcuni edifici per opera di un gruppo di artisti provenienti dalla Accademia delle Belle Arti di Brera.

Cosa vedere a Ragoli?

Coltura

Frazione di Ragoli composta da alcune case edificate su un terrazzamento. Nella piazza al centro dell’abitato la tipica fontana in granito e la chiesetta dei SS. Giuseppe e Agostino (1450-1500) ricostruita negli anni ’40 in seguito al furioso incendio che distrusse l’intera frazione.

Pez

Piccola frazione nei pressi del lago di Ponte Pià che ha mantenuto intatto l’impianto urbanistico originario. Nella piazzetta centrale una fontana in granito e la chiesetta di S. Anna (1610).

Parrocchiale S. Faustino

Situata nel centro del paese, in posizione elevata e panoramica vi si accede per una scalinata in granito. La facciata è in stile barocco ed il portale in marmo. All’interno si trovano quattro cappelle laterali sempre in marmo e l’altare maggiore con elementi policromi quali le colonne tortili di probabile ispirazione berninana. Sulla volta si possono notare gli affreschi di Bartolomeo Zeni.

Chiesa cimiteriale dei SS. Faustino e Giovita

Posta all’uscita del paese verso Preore, la chiesa in stile romanico (1240) aveva originariamente funzioni pievane per tutto il territorio degli attuali comuni di Ragoli Preore e Montagne. Sulla facciata a capanna si può ammirare l’Annunciazione, affresco del 1470 -1480 attribuito a Cristoforo Baschenis. L’interno è a navata unica con volta a crociera affrescata intorno alla metà del secolo XV da Cristoforo Baschenis da Averara (Bergamo).

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Passeggiate nelle Valli Giudicarie Centrali

  • Da Larzana: visita alla vecchia segheria

Si parte dal centro dell'abitato di Larzana, in prossimità della sede municipale, si imbocca la stradina che scende per il nucleo storico dell'abitato e quindi spianando si addentra tra i campi e gli orti che cingono il paese. La stradina prosegue poi ancora in discesa e dopo aver superato il rio Daone, si imbocca, al successivo bivio, la strada di destra e sempre in discesa si giunge dopo circa 400 metri alla segheria, composta da un caseggiato basso interamente costruito in legno e situato parallelamente al rio Manez, le cui acque muovono la gigantesca ruota ben visibile sulla parte esterna del manufatto. Risalendo per la via del ritorno e piegando al primo bivio a destra, dopo circa 400 metri si raggiunge l'edificio del vecchio mulino al cui interno funzionava anche un panificio. Tempo di percorrenza complessivo circa 45 minuti.

  • Amolo, Doss da Part, Passo Daone

Superato l'abitato di Binio e giunti al limitare dei prati del Passo Daone, si piega verso destra imboccando la stradina che si scorge sul lato sinistro (per chi sale) della strada. Dopo un susseguirsi di brevi salite il percorso si fa più dolce, spianando decisamente; piegando a sinistra al primo bivio, in breve si giunge all'amena spianata dell’”Amolo". Ritornati sui propri passi, al bivio precedente, si piega a sinistra avendo l'accortezza di imboccare quasi subito il tratto di strada che salendo leggermente si addentra in un fitto bosco. Si giunge così, alla località "Doss da Part", stupenda balconata sul Gruppo del Carè Alto. Il sentiero piega verso sinistra e si imbocca la traccia ben visibile che conduce in prossimità del Passo Daone. Tempo di percorrenza complessivo 1 ora e trenta minuti.

  • La strada dei “Cavai”

Dal paese di Preore, verso ovest, si può percorrere la strada dei “Cavai” parallela alla S.P. per la Val Rendena. È una passeggiata facile, distensiva, in mezzo ai pini, ai piedi del monte Bastia, tutta pianeggiante per un percorso di 4 km fra andata e ritorno. Tempo presumibile 1.30.

  • Sentiero della Scaletta

Il sentiero della “Scaletta” (o dei “montagnoi”) si dirama dalla strada dei “Cavai” nei pressi del campo sportivo di Sesena e raggiunge il Comune di Montagne con un dislivello di 400 m. Si può raggiungere anche da Preore in località “Pineta” e dalla S.P. di Montagne al tornante “Busa dela volp”. A metà percorso esiste una piazzola con parapetto: un punto panoramico dal quale si può ammirare tutta la “Busa” di Tione. Questo è l’antico sentiero con cui gli abitanti di Montagne erano soliti recarsi a Tione. Tempo di percorrenza 1 ora e 40 minuti.

  • Da Preore verso Ragoli

Preore - Bustòn - Spiazòi - Cimitero Ragoli - Preore. Passeggiata non impegnativa con un percorso di circa ore 1.30. Dal bivio per montagne si prosegue tra le case sul lato destro fino a intraprendere il sentiero che porta in località Buston dove è possibile ammirare un fabbricato, circondato da vigne, avente le caratteristiche dell’edilizia prettamente giudicariese. Seguendo il sentiero ben tracciato si arriva infine al cimitero di Ragoli dove alcuni splendidi affreschi del pittore Baschenis (XV secolo) decorano la cappella cimiteriale.

  • Passeggiata lungo il Sarca e pista ciclabile.

Da Preore - Ponte sul Sarca - Azienda F.lli Leonardi - Rio Manez - Preore. Passeggiata di breve durata con possibilità di sosta all’azienda agricola F.lli Leonardi ed al parco giochi al “Poz”. Durata circa un’ora.
Per chi vuole allungare il percorso si può proseguire in direzione di Ragoli fino a raggiungere il laghetto di Ponte Pià oppure in direzione di Tione fino ad arrivare nei pressi del centro sportivo di Sesena.

  • Cerana e Ancis

Partendo dal piazzale della chiesa parrocchiale si sale fino a Bolciana e quindi percorrendo la strada d’origine romana che congiungeva Stenico alla Val Rendena si arriva a Cerana. Da qui si può proseguire fino a raggiungere i masi di An Nova e quindi di Ancis. A metà strada s’incontra il Capitel del Bafal posto in una posizione particolarmente panoramica e nelle vicinanze della cava di marmo nero.

  • Pez ed il lago di Ponte Pià

Partendo da Ragoli si imbocca la strada provinciale 120 con direzione Trento, dopo circa dieci minuti di cammino si incontra sulla destra la chiesetta della Madonna dell’Aiuto. Proseguendo per la stradina asfaltata che si diparte a sinistra, costeggiando prati e campi in venti minuti si raggiunge Pez, pittoresca frazione del comune di Ragoli. Seguendo ora la pista ciclabile lungo la campagna di Pez si raggiunge in 25 minuti circa il bacino artificiale di Ponte Pià. Ritorno per la stessa strada. Tempo di percorrenza complessivo 1 ora e 15 minuti.

  • Sentiero del Pik

Si tratta di un itinerario circolare. Partendo da Ragoli in leggera salita si percorre il tratto della strada provinciale 34 che congiunge l’abitato alla frazione di Coltura. Dopo circa 10 minuti di cammino si incontra sulla destra la cappella della Madonna Addolorata, la strada prosegue fiancheggiata da prati e attraversato un ponticello entra a Coltura. A monte dell’abitato si imbocca il “senter dal Pik” che in circa 25 minuti riporta a Ragoli. Tempo di percorrenza 45 minuti circa.

  • Iron

Partenza a monte dell’ultima casa ad est della frazione di Coltura. Una parte del sentiero è di comoda percorribilità mentre la parte centrale è discretamente ripida ma con vista panoramica sul Lago di Ponte Pià e sulla Busa di Tione. Arrivo al villaggio fantasma di Iron. Tempo di percorrenza 45 minuti circa.

Contatti

UFFICIO TURISTICO GIUDICARIE CENTRALI
via Damiano Chiesa, 3 - 38079 Tione (TN)

TEL +39 0465 323090
FAX +39 0465 324140DSC00351.JPG
info@visitgiudicarie.it
Orari d’apertura:
Dal lunedì al sabato: dalle 08.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.
In periodo di alta stagione aperto anche la domenica dalle 09.00 alle 12.00

UFFICIO TURISTICO PUNTO INFO BREGUZZO
Via Roma, 228 - Sella Giudicarie - Breguzzo (TN)

TEL - FAX +39 0465 901417
info@visitgiudicarie.it
Solo apertura stagionale.

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