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Leggenda: "La Madonna del Lares"

É una radura magica.
Difficile definire altrimenti la zona in cui sorge il Santuario della Madonna del Lares. Un punto d'incontro per tanti pellegrini, ma soprattutto un luogo molto amato dalla popolazione giudicariese e non solo.
Anche qui, prima di lasciare spazio alla leggenda che la caratterizza ci facciamo trasportare dalle parole di chi, da una vita intera, la frequenta: Alessandro, per tutti Sandro, Franchini.

«La Madonnina del Lares - spiega Sandro - è riconosciuta in tutto il Trentino e anche a livello di Santuari più in generale ha un suo seguito. Per quanto mi riguarda posso solo dire che è un posto magico dove chiunque, che sia credente oppure no, prova una sensazione particolare».Santuario_MadonnaDelLares.jpg

 
Un sentimento profondo che viene condiviso da moltissimi «quando si è lì - continua Franchini - viene proprio voglia di staccarsi dai pensieri, di andare lontano anche se solo con la mente e di farsi "prendere" dalla calma. Non necessariamente in preghiera, ma in meditazione sicuramente sì, perchè ti si apre il cuore».
Motivi questi che la rendono, ancora oggi, una meta molto ambita sia dai locali che dagli ospiti. «Il Santuario - prosegue Sandro - è raggiungibile dai paesi del comune di Borgo Lares, ma anche da quelli di Sella Giudicarie. L'estate arrivano qui da Bolbeno, Zuclo, Breguzzo, Bondo e Roncone e sono molte le famiglie che si fermano per un barbecue. Molti poi sono quelli che la raggiungono da fuori provincia».
Ora però ci avviciniamo alla leggenda... «sicuramente - commenta Sandro - è un racconto che si è tramandato fino ad oggi e, soprattutto tra i vecchi, ha una grande importanza. Mi ricordo ancora che, quando ero piccolo e con la mia famiglia passavamo quasi tutta l'estate in montagna, avevamo una casetta proprio vicino al Santuario: ogni sera la mamma ci portava lì per accendere un lumino prima di andare a dormire. Un piccolo gesto che facevano tutti quelli che avevano la casa nei dintorni».
Non solo però un sentimento del passato: «nelle settimane che hanno seguito la chiusura totale determinata dall'emergenza Covid-19 sono passato e c’erano tantissimi lumini, segno che in molti erano andati lì».
 
Ed è probabilmente a questa "aurea" che prende spunto la leggenda: «anche quando non c'era la chiesa - conclude Franchini - c'era qualcosa che portava lì le persone, era molto frequentata. So che può sembrare una sciocchezza, ma per quanto mi riguarda è veramente un luogo "sorvegliato" dalla Madonnina».
La Madonna del Lares

Quando, come ogni giorno, i pastori di Bolbeno raggiunsero con le loro greggi i prati di Piandescale, certo non si aspettavano quello che poi successe. Rimasero quindi increduli quando videro, appeso a uno dei larici della zona, un bellissimo quadro che ritraeva la Madonna del Rosario. «Forse l'ha perso qualcuno...» azzardò uno dei pastori. «Ma sì» lo rimbrottò un altro, «e secondo te uno perde un quadro, dopo averlo appeso col chiodo a un larice?» «E allora che ci fa qui, quell'immagine?» «Vuoi vedere che... già, e se si trattasse di un miracolo?» Quei pastori erano gente buona, semplice e timorata di Dio: la sola idea d'essersi imbattuti in un'immagine miracMadonna del Lares10olosa, lasciata lì magari da un Angelo, li riempì a tal punto di gioia, che corsero di filato giù in paese a raccontar tutto al parroco. Venne subito organizzata una grande processione, alla quale parteciparono tutti quelli di Bolbeno, e l'immagine santa fu portata in corteo sulla cima del dosso lì vicino, un'ottima posizione per erigervi una cappella a protezione della valle. Il giorno seguente, però, l'immaginetta era sparita e, dopo lunghe e affannose ricerche, venne trovata nel medesimo punto di Piandescale, appesa al suo larice! Pensando allo scherzo di qualche malintenzionato, si riformò la processione e il quadro tornò in vista della valle, là dove quelli di Bolbeno avevano deciso di costruire la chiesetta. Ma il giorno dopo il quadro della Madonna aveva fatto ritorno a Piandescale, quasi volesse far capire ai fedeli di Bolbeno che... «Ma si, amici miei» esclamò alla fine il parroco, «il messaggio della Madonna è finalmente chiaro! A Lei piacciono troppo questi prati e questi boschi di larici e non ama essere messa troppo in mostra sulla cima delle colline: è questo il posto in cui costruiremo la chiesetta che ospiterà per sempre l'immagine miracolosa della Madre di Dio!» E così avvenne, la chiesetta della Madonna del Lares è ancora oggi assai frequentata dai fedeli e da quanti amano passeggiare per quei luoghi incantevoli. A tutti chiede una semplice preghiera e tutti ringrazia per avere, molto e molto tempo fa, assecondato il suo desiderio.


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